La segnaletica

La segnaletica

La segnaletica è il filo conduttore che permette di percorrere i sentieri in un territorio che non si conosce a sufficienza. Perchè la numerazione dei sentieri, per gestire al meglio una rete di sentieri. Assegnare un numero ad ogni sentiero in modo che questo:

  • diventi più facilmente individuabile dall’escursionista sul terreno e nella cartografia escursionistica;
  • possa essere ordinatamente censito nel catasto dei sentieri*;
  • possa essere gestibile in un sistema informatizzato che ne consenta l’individuazione in maniera univoca su tutto il territorio nazionale. Il metodo di pianificazione della rete sentieristica CAI permette di identificare sul terreno un sentiero attraverso la numerazione a tre cifre:
  • la prima cifra individua il Settore di attribuzione;
  • le altre due identificano il numero del sentiero all’interno del Settore.

La Regione Piemonte ha il “CATASTO SENTIERI”*.

Ogni settore è una porzione di territorio entro una “Zona e/o Area”(regione o provincia) con caratteristiche geografiche e morfologiche omogenee, in cui possono trovarsi fino ad un massimo di 100 sentieri.  La cartografia costituisce un fondamentale strumento per la conoscenza del territorio e permette l’individuazione fisica dei percorsi escursionistici e degli elementi informativi correlati ad essi, garantendo la sicurezza degli escursionisti. Tutti i sentieri della Regione Piemonte accatastati sono stati rilevati con sistemi di posizionamento GPS. Le ultime edizioni delle cartine escursionistiche 1:25000 sono tutte realizzate utilizzando i tracciati GPS.

La segnaletica dei sentieri è di due tipi:

  • segnaletica verticale
  • segnaletica orizzontale 

La segnaletica verticale è costituita dalle tabelle poste all’inizio del sentiero e agli incroci più importanti, che contengono informazioni sulle località di posa, o sulle località di destinazione indicando i tempi di percorrenza e il numero del sentiero. La tabella segnavia ha la forma di una freccia e si usa per indicare la direzione della/e località di destinazione del sentiero e il tempo indicativo necessario ad un escursionista per raggiungerla/e a piedi.

La segnaletica orizzontale è formata:

  1. da segnavia di vernice di colore bianco-rosso o rosso-bianco-rosso, detto anche bandierina, che contiene il numero del sentiero. E’ posta all’inizio e lungo il sentiero, su sassi o piante, utilizzati per offrire l’informazione di continuità e conferma del percorso.
  2. Dal picchetto in legno che va posto lungo i sentieri che attraversano terreni aperti o pascoli privi di elementi naturali di riferimento sui quali apporre i segnavia e dove possa risultare difficile l’orientamento.
  3. Dal cippo – pilastrino, un solo sasso trovato sul luogo e ben scelto 8di altezza possibilmente non inferiore a 50-60 cm) conficcato nel terreno per circa 20 cm costituisce un naturale picchetto di roccia su cui si può fare il segnavia bianco-rosso o la bandierina.
  4. Infine l’ometto di pietre, che costituisce un sistema di segnaletica efficace, naturale, discreta, duratura, economica e ideale.  A differenza del segnavia a vernice, l’ometto è visibile anche in condizioni difficili, specie durante nevicate sui sentieri di alta montagna. Bastano poche pietre ben accatastate per costruirlo.

Alcuni esempi fotografati durante le escursioni.

 

 

Fonte CAI

Per informazioni e maggiori conoscenze andare sul sito del CAI.

 

 

 

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